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Puglia: prorogato il Piano Casa al 31 dicembre 2021

piano casa puglia 2021

La Regione Puglia ha approvato, ieri 21 dicembre 2020, il bilancio 2021 e tra le misure approvate dalla giunta regionale c’è anche la proroga del Piano Casa Puglia al 31 dicembre 2021.

Il piano casa Puglia prorogato per un nuovo anno

Grazie alla proroga del piano casa Puglia fino al 31 dicembre 2021 sarà possibile realizzare interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione sugli edifici esistenti come da normativa.

Per i cittadini residenti nella Regione Puglia sarà dunque ancora possibile, per tutto il 2021 riqualificare un edificio dal punto di vista dell’efficienza energetica, effettuare interventi di riqualificazione edile e architettonica, ma anche aumentare la volumetria degli edifici.
Gli interventi saranno inoltre agevolati dalla semplificazione delle procedure e il ricorso generalizzato alla Scia o, in alternativa, al permesso di costruire.

I benefici per i cittadini e il comparto dell’edilizia

Con la proroga del piano casa Puglia per il 2021 la Regione si è posta anche l’obiettivo di risollevare il comparto dell’ediliza, colpito dalla crisi dovuta all’emergenza sanitaria e allo stesso tempo incentivare l’investimento dei privati per la ristrutturazione e la riqualificazione delle proprie abitazioni.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha così commentato l’approvazione del bilancio 2021: “È il bilancio attraverso il quale attraverseremo la grande crisi causata dalla pandemia, sperando di lasciarcela alle spalle, mantenendo fermi tutti i servizi pubblici, senza incrementare il carico fiscale, anzi alleggerendolo per le famiglie numerose e per alcune categorie di operatori economici”
Regole e sanzioni per il piano casa Puglia

La corrispondenza dell’intervento di riqualificazione alle regole del Piano Casa, deve essere certificata dal direttore dei lavori o da un altro professionista abilitato e deve essere effettuata attraverso la comunicazione di ultimazione dei lavori.

Il mancato rispetto di queste condizioni impedisce la certificazione dell’agibilità dell’edificio ricostruito.

Gli interventi del Piano Casa sono vietati:

  • nei centri storici classificati come zone “A” a meno che gli strumenti urbanistici o gli atti di governo comunali non lo consentano espressamente
  • nelle zone in cui lo strumento urbanistico generale consenta soltanto la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo o subordini gli interventi di ristrutturazione edilizia all’approvazione di uno strumento urbanistico esecutivo
  • sugli immobili definiti di valore storico, culturale e architettonico, vincolati ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, a meno che gli interventi non rientrino in quelli indicati dall’Allegato 1 del Dpr 139/2010, recante il procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità;
  • sugli immobili situati in area sottoposta a vincolo paesaggistico;
  • negli ambiti territoriali classificati A, di valore eccezionale, e B, di valore rilevante, ai sensi del PUTT/P;
  • nei siti della Rete Natura 2000 di importanza comunitaria (SIC) e nelle zone di protezione speciale (ZPS) salvo che le misure di salvaguardia o gli strumenti di pianificazione consentano interventi edilizi;
  • nelle oasi e nelle zone umide;
  • negli ambiti dichiarati ad alta pericolosità idraulica e geomorfologica a meno che, col permesso dell’Autorità di Bacino, non siano possibili interventi di mitigazione del rischio.
  • Ogni Comune può deliberare ulteriori limiti ed esclusioni.

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