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Boutique hotel nel Salento: palazzi d’epoca per il turismo di lusso

boutique hotel palazzo daniele

Palazzo Daniele a Gagliano del Capo, piccolo paese nel Sud del Salento, è diventato un boutique hotel grazie al progetto architettonico dello Studio Palomba e Serafini Associati aggiudicandosi il premio di hotel dell’anno agli AHEAD Europe Awards 2019, un prestigioso riconoscimento internazionale nel campo del design alberghiero.

Una dimora storica nel Salento

Palazzo Daniele è un palazzo nobiliare del XIX secolo con oltre 150 anni di storia. Le stanze di questa prestigiosa dimora storica si affacciano su cortili interni che comunicano tra loro.
Oggi il palazzo ospita nove suite destinate al turismo di lusso ed è sede di numerose esposizioni artistiche.

Il progetto di ristrutturazione è stato interamente affidato agli architetti Palomba e Serafini, già protagonisti di altri eccellenti restyling nel Salento e che saranno ospiti della manifestazione Agorà Design che si terrà a Martano dal 30 settembre al 3 ottobre 2021.

Lo studio Palomba e Serafini ha riprogettato gli spazi del palazzo storico, ideando non solo le stanze destinate agli ospiti, ma valorizzando anche aree comuni destinate a mostre o esibizioni artistiche.

Da palazzo nobiliare a boutique hotel

Nel boutique hotel Palazzo Daniele c’è una significativa continuità tra spazi interni ed esterni, così come si alternano pareti interamente affrescate con pareti imbiancate.
Soffitti alti 6 metri danno ampia profondità allo spazio, quest’altezza ha permesso di creare una vera e propria installazione nei bagni: cascate d’acqua che si raccolgono in una grande vasca.
Anche l’illuminazione è studiata con il minimo dettaglio per valorizzare ogni parte di questa prestigiosa dimora.

In questo angolo di Sud Italia antico e moderno si fondono in una nuova forma architettonica, Palomba e Serafini nel loro sito web dichiarano:

“Nella punta più meridionale del Salento, Gagliano del Capo è l’ultima città situata sul promontorio che separa il mare Adriatico e lo Ionio. In questo luogo di energia magica si trova Palazzo Daniele del XIX secolo che si apre in una serie di cortili che dialogano tra loro attraverso una serie di gradini, mantenendo il contatto visivo, dove le stanze sono faccia a faccia. È un progetto di restauro architettonico, sulla ridistribuzione degli spazi e degli interni per un nuovo cambiamento d’uso. Come sito attuale di una collezione d’arte permanente, ma anche in costante evoluzione, l’uso degli spazi è stato progettato per evidenziare il carattere dell’assenza che consente agli artisti di creare nuove opere; una sorta di atelier su scala macro, in cui gli studi, le camere da letto e le aree comuni si incrociano e scompaiono in base alla momentanea necessità di flussi di energia degli artisti”.