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Masserie nel Salento: recupero dell’architettura rurale

Le masserie si possono configurare come le opere più straordinarie dell’architettura rurale del Salento.
Nel pianeggiante panorama del territorio salentino, tra fichi d’india, pajare e muretti a secco, le masserie sono immediatamente riconoscibili per la loro imponente architettura.

Le masserie nel Salento: origini

Le masserie nel Salento erano delle unità territoriali a sé stanti, la cui gestione era interamente affidata ai contadini, detti appunto “massari”.

Nella masseria salentina si concentravano tutte le attività legate alla coltivazione della terra e alla produzione di prodotti caseari, il tutto in un’economia di autosostentamento.
La struttura architettonica della masseria è caratterizzata da un grande cortile centrale su cui si affacciano i restanti edifici.
Masserie di ampie metrature prevendevano oltre alla fortificazione delle mura, anche una chiesa o una cappella annessa alla struttura per le funzioni religiose.
Le masserie salentine rappresentavano un vero e proprio microcosmo.
Le abitazioni dei proprietari terrieri erano di solito collocate al piano superiore, mentre in basso, in prossimità delle stalle, gli alloggi dei contadini che si dedicavano con dedizione e cura al sostentamento della masseria e alla produzione.

La maestosità architettonica delle masserie è dovuta alla presenza dei molti fabbricati di cui è composta.
Ogni fabbricato era dedicato a una specifica attività contadina:

  • magazzino per il foraggio
  • stalle
  • apicoltura
  • produzione casearia
  • essiccazione del tabacco
  • lavorazione del mosto
  • cantine per le botti
  • Le masserie del Salento: tra recuperi e abbandoni

    Le masserie del Salento stanno vivendo un momento di grande splendore. Il recupero delle masserie come strutture ricettive è un’attività che interessa non solo i salentini. Molti investitori stranieri stanno acquistando e recuperando le vecchie masserie salentine per realizzare resort di lusso o agriturismi all’insegna dell’ecosostenibilità.
    Molte però restano le masserie abbandonate, ma da qualche anno a questa parte anche l’attenzione delle istituzioni verso il recupero delle masserie è aumentata, favorendo con incentivi e specifiche condizioni il restauro delle stesse.

    Le condizioni per il recupero delle masserie:

  • attenzione al risparmio energetico e delle risorse;
  • compatibilità ecologica;
  • compatibilità delle destinazioni d’uso;
  • basso impatto ambientale nel ciclo di vita;
  • basso impatto ambientale del processo produttivo;
  • basso impatto ambientale del processo di dismissione;
  • compatibilità socio-culturale;
  • Le masserie del Salento oltre che essere una testimonianza dell’architettura rurale possono diventare luoghi di aggregazione collettiva che possano essere, come un tempo, motore dell’economia del territorio.
    Se sei interessato all’acquisto di una masseria in Salento, nelle zone della Grecìa Salentina, Martano, Calimera, Carpignano Salentino, contattaci o dai un’occhiata ai nostri annunci.