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Bonus mobili dopo l’acquisto di una casa già ristrutturata

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L’Agenzia delle Entrate ha risposto ad un contribuente in merito ad un’importante questione: si può richiedere il bonus mobili per l’acquisto di una casa già ristrutturata?

Condizioni per richiedere il bonus mobili

La principale condizione per ottenere il bonus mobili è che la casa sia acquistata direttamente dall’impresa che l’ha ristrutturata, ma è necessario rispettare delle condizioni e delle procedure ben precise.

Per ottenere un bonus mobili sull’acquisto di una casa già ristrutturata la condizione necessaria è che siano stati effettuati interventi di:

  • restauro
  • risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati
  • Tutti i lavori devono essere eseguiti da imprese edili o cooperative edilizie che provvedano, entro 18 mesi dal termine dei lavori, alla vendita dell’immobile.

    La detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati ad arredare un immobile ristrutturato, è valida fino al 31 dicembre 2020.

    La spesa massima detraibile per i mobili e gli elettrodomestici è di 10.000 € – IVA compresa, la quota detraibile è pari al 50% della spesa sostenuta.

    Acquisto di una casa già ristrutturata: la circolare dell’Agenzia delle Entrate

    Il chiarimento sul bonus mobili è stato diffuso attraverso la Circolare 19/E/2020 dello scorso 8 luglio, in cui sono definite le modalità per l’agevolazione fiscale sull’acquisto di mobili.

    L’agevolazione fiscale sui mobili si ottiene solo se i lavori di ristrutturazione e la vendita dell’immobile sono antecedenti alla data di acquisto di mobili e elettrodomestici.

    Non fa testo invece la data del compromesso: se i mobili sono acquistati dopo il compromesso, ma prima della stipula dell’atto di compravendita, non si può ottenere il bonus mobili.

    Pagamento dei mobili

    Per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito.
    Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.
    La detrazione è ammessa anche se i beni sono acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento. In questo caso, l’anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del pagamento da parte della finanziaria.
    Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni.

    Documenti da conservare

  • atto di compravendita
  • ricevuta del bonifico di acquisto mobili
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti
    con carta di credito o di debito)
  • documentazione di addebito sul conto corrente
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.