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Rogito notarile per il passaggio di proprietà di un immobile

rogito

Il rogito notarile è il documento che decreta il passaggio di proprietà di una casa dal venditore al suo acquirente.

Si tratta del documento ufficiale che sancisce la compravendita dell’immobile e deve essere necessariamente firmato alla presenza di un notaio.
Il notaio si accerta della correttezza della procedura e ne accerta l’ufficialità, l’atto notarile è di fatto un atto pubblico ed ha valore legale.

L’ultimo atto di una compravendita

Il rogito è l’atto conclusivo di una compravendita immobiliare. È un documento successivo alla firma del compromesso.
Nel compromesso sono già inseriti tutti i dati dell’acquirente e del venditore e viene già definito anche il prezzo.
Il rogito garantisce l’effettiva consegna della casa da venditore ad acquirente, si trasferisce la proprietà con atto pubblico consultabile anche da terzi.

Cosa c’è nel rogito?

Il valore legale del rogito è dato dalle informazioni contenute in esso.
Nell’atto notarile devono essere indicati:

  • i dati anagrafici di venditore e acquirente
  • i dati dell’intermediario, se presente, ossia dell’agenzia immobiliare
  • i dati catastali dell’immobile
  • il prezzo
  • modalità di pagamento
  • Il notaio garantisce che l’immobile sia libero al rogito, ossia che l’immobile è pronto per essere venduto e non vi sono ipoteche o altre questioni da risolvere e che la casa sia in regola con il rispetto delle norme catastali e dell’edilizia, su questa parte c’è anche la verifica da parte di un tecnico professionista.

    La firma di venditore e acquirente davanti al notaio sancisce la stipula dell’atto, a questo punto il notaio si occuperà di trasmettere l’avvenuta vendita dell’immobile e il cambio di nominativo del proprietario all’Agenzia delle Entrate.
    La comunicazione deve essere fatta entro i trenta giorni successivi alla stipula dell’atto.

    Il tempo che può trascorrere dalla scelta della casa da acquistare alla firma del rogito dipende esclusivamente dall’accordo tra le parti.
    Al momento della firma del compromesso può già essere definita la data entro la quale si può procedere con la stipula dell’atto notarile.