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Le due sorelle: i faraglioni di Torre dell’Orso

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Nella baia di Torre dell’Orso, meta estiva di moltissimi turisti, a rendere il paesaggio unico nel suo genere ci sono i due faraglioni, a poca distanza dalla riva, due scogli che gli abitanti del luogo hanno sempre chiamato “Le due Sorelle”.

La leggenda delle Due Sorelle a Torre dell’Orso

I faraglioni, molto vicini tra loro, si stagliano nelle acque cristalline della spiaggia di Torre dell’Orso, una delle baie più famose del Salento. Si narra che su quella spiaggia, un tempo annessa all’antica città di Roca, sia sbarcato Enea in seguito alla distruzione di Troia.
Ma l’origine dei due scogli è frutto di un’altra leggenda che si tramanda nella cultura popolare.
Si racconta che due sorelle, provate dal duro lavoro nei campi nella stagione estiva, andarono sulla costa per trovare un po’ di frescura in riva al mare.
Arrivate nella parte più alta della scogliera di Torre dell’Orso, la sorella maggiore si sentì attratta dall’acqua e si lanciò, la sorella minore in preda al panico si tuffò per salvarla, ma il tentativo fu vano. In pochi minuti entrambe furono trascinare via dal mare.
Nettuno, Dio del mare, mosso a compassione per la tragedia delle due giovani fanciulle, le volle trasformare in roccia. Due faraglioni che sembrano abbracciarsi.
Un pescatore che sentì le grida provenire dal mare, raggiunse la baia e vide per la prima volta i due scogli spuntare dal mare, da quel momento furono chiamati Le Due Sorelle.

La baia di Torre dell’Orso oggi

La spiaggia di Torre Dell’Orso è una delle più frequentate nella stagione estiva, i due faraglioni continuano a vegliare sulle acque cristalline della spiaggia.
Con il passare degli anni, gli scogli hanno subito l’erosione a cui tutta la costa adriatica, a causa della sua composizione tufacea, è soggetta.
Nonostante il tempo, il fascino della baia di Torre dell’Orso resta invariato.