Il ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha ampliato il beneficio dei mutui sospesi, a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, anche a professionisti e autonomi.
Con il primo decreto, il Dl 9/2020, era stato stabilito che potevano accedere alla sospensione dei mutui per la prima casa quei lavoratori che avevano subito una riduzione dell’orario di lavoro, di almeno del 20%, per almeno 30 giorni o un’interruzione dell’attività lavorativa per lo stesso periodo.
Con il secondo decreto, il Dl 18/2020, pubblicato sabato 28 marzo, il beneficio dei mutui sospesi per la prima casa è stato allargato anche a lavoratori autonomi e professionisti che abbiano subito un drastico calo di fatturato a causa dell’emergenza coronavirus.
Mutui sospesi per autonomi e professionisti: ecco le regole
Per i lavoratori autonomi o per i liberi professionisti, intendendo per libero professionista chi è iscritto agli ordini professionali o aderente alle associazioni professionali, che vogliono presentare la domanda per la sospensione del mutuo sulla prima casa, questa la procedura da seguire:
Il limite massimo per la sospensione del mutuo è pari a 18 mesi.
È importante ricordare che il beneficio dei mutui sospesi è relativo alla quota di interesse, la quale verrà rimborsata dal fondo alle banche solo per il 50%.
La quota capitale resterà intatta e il piano di ammortamento sarà semplicemente allungato, mentre tutto il resto rimane a carico del titolare del finanziamento.
Altre misure per incentivare il mercato immobiliare
Oltre ai mutui sospesi, si spera che nei prossimi mesi siano varate altre misure per favorire la ripartenza del mercato immobiliare:
Misure governative che possano tutelare il mercato e offrire ai cittadini l’accesso facilitato alla compravendita di immobili. Continuate a seguirci per essere sempre aggiornati su tutte le novità inerenti all’emergenza coronavirus e l’impatto sul mercato immobiliare.

