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La Collina delle Ninfe e dei Fanciulli a Giuggianello

Collina delle Ninfe e dei Fanciulli

Tra i tesori nascosti del Salento c’è la Collina delle Ninfe e dei Fanciulli a Giuggianello, in una piccola contrada contadina che abbraccia i territori di Giuggianello, Minervino di Lecce e Palmariggi.

Il territorio compreso tra Giuggianello, Giurdignano e Minervino è noto come giardino megalitico del Salento.
Si tratta di un’area ricca di dolmen, menhir e rocce sacre.

Le rocce sacre della collina delle Ninfe e dei fanciulli

La Collina delle Ninfe e dei Fanciulli è un’area rurale che ospita un parco megalitico con le rocce sacre.

In letteratura il più antico testo scritto in cui si accenna alla mitologia della collina delle Ninfe e dei Fanciulli è attribuito allo scrittore Nicandro di Colofone nel II sec. a.C.

«Si favoleggia che nel paese dei Messapi presso le cosiddette “Rocce Sacre” fossero apparse un giorno delle ninfe che danzavano e che i figli dei Messapi, abbandonate le loro greggi per andare a guardare, avessero detto che sapevano danzare meglio. Queste parole punsero sul vivo le ninfe e si fece una gara per stabilire chi sapesse meglio danzare. I fanciulli, non rendendosi conto di gareggiare con esseri divini, danzarono come se stessero misurandosi con delle coetanee di stirpe mortale. Il loro modo di danzare era quello, rozzo, proprio dei pastori; quello delle ninfe, invece, fu di una bellezza suprema. Esse trionfarono sui fanciulli nella danza e rivolte ad essi dissero: “Giovani dissennati, avete voluto gareggiare con le ninfe e ora che siete stati vinti ne pagherete il fio”. E i fanciulli si trasformarono in alberi, nel luogo steso in cui stavano, presso il santuario delle ninfe».

Dal mito nasce la leggenda di questo luogo così particolare e poco conosciuto del Salento.

Oggi gli ulivi millenari sono purtroppo stati colpiti dalla xylella e il parco megalitico ha perso parte del suo fascino, ma le rocce sacre resistono al tempo e possono essere ammirate in tutto il loro mistero.

Ogni grande roccia ha il suo nome e la sua storia, tramandata nei secoli dalla cultura popolare.
C’è il Piede d’Ercole, l’impronta dell’eroe mitologico, Il Fuso Della Vecchia, il fuso con cui una vecchia strega era solita filare la lana e Il Letto Della Vecchia, giaciglio della vecchia strega.

La collina delle Ninfe e dei Fanciulli è tra i tesori del Salento, un luogo da visitare per chi, oltre il mare, vuole scoprire questa parte d’Italia.

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