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Condono edilizio: cosa verificare prima dell’acquisto di una casa

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L’abuso edilizio è una violazione delle norme urbanistiche ed edilizie. Si commette questo reato quando si costruisce su un terreno non edificabile oppure quando si costruisce o si ristruttura senza le autorizzazioni necessarie.

Quando si verifica un abuso edilizio la responsabilità ricade su:

  • chi possiede il titolo abitativo
  • il costruttore
  • il committente
  • A loro è dovuto il pagamento delle sanzioni o delle eventuali demolizioni, salvo la possibilità di accedere al condono edilizio.

    Il condono edilizio e la sanatoria edilizia

    Il condono edilizio è una sanatoria per le costruzioni edilizie realizzate contrariamente alle norme urbanistiche. Il legislatore può definire, nello specifico, l’oggetto del condono: immobili realizzati in aree non edificabili, costruzioni realizzate per volumi maggiori di quelli consentiti…

    Il condono dunque permette di svincolarsi dalle norme violate in fase di costruzione, ma oltre al condono esiste anche la sanatoria edilizia. Si tratta di un provvedimento amministrativo che permettere di sanare le opere abusive.
    La sanatoria però richiede la doppia conformità urbanistica, l’immobile potrà essere considerato sanato solo se risulterà conforme alle norme vigenti al momento della costruzione, quanto alle norme vigenti al momento in cui la sanatoria viene richiesta.

    Richiedere il condono edilizio

    Ogni ufficio tecnico comunale ha una sezione dedicata al condono o alle sanatorie edilizie. Il condono edilizio richiede un procedimento lungo e costoso.
    Ogni condono richiede una tassa statale, una tassa comunale e delle quote di risarcimento, oltre a costi accessori e di segreteria.
    Per la sanatoria invece l’iter prevede il controllo sui vincoli paesaggistici, il nulla osta delle autorità competenti e la valutazione degli interventi che dovranno essere effettuati per ottenere la sanatoria dell’immobile.

    La risposta a richieste di sanatoria o di condono edilizio può arrivare anche dopo moltissimi anni.
    Si può dunque verificare che al momento della vendita di un immobile gravi su di esso una richiesta ancora pendente di condono o sanatoria edilizia.

    Tra tutte le verifiche da effettuare prima della fase di acquisto di una casa è molto importante che oltre a tutte le verifiche sulla regolarità dell’edificio, si controllino anche le eventuali richieste di condono o sanatoria.

    Affidarsi a dei consulenti immobiliari con esperienza permette di evitare brutte sorprese nelle fasi finali di una compravendita.