Per capire come inflazione e mercato immobiliare siano interconessi tra loro è bene partire dal concetto stesso di inflazione.
Quando parliamo di inflazione ci riferiamo all’aumento dei prezzi calcolato dall’Istat su base mensile in relazione a un paniere definito di beni e servizi. Si tratta di un dato di riferimento che orienta le decisioni della Banca Centrale.
L’inflazione è alla base dell’evoluzione economica di ogni Paese.
L’aumento dei prezzi è di fatto alla base di ogni scelta legata alla gestione economica, sia essa familiare o di carattere imprenditoriale. Dall’inflazione dipende l’acquisto di materie prime, il calcolo delle scorte di magazzino, il calcolo dei prezzi di vendita. Questo è il motivo per cui inflazione e mercato immobiliare sono legati tra loro.
Inflazioni e rendimenti
La presenza o l’assenza di inflazione determina i rendimenti e incide sui nostri risparmi.
L’aumento dei prezzi incide sui nostri risparmi e sui nostri investimenti. Per il risparmiatore l’inflazione è in nemico pubblico numero uno.
Un aumento dell’inflazione limita di fatto il potere d’acquisto.
Diecimila euro di risparmi non avranno lo stesso valore se nell’arco di un anno l’inflazione aumenta perché con quei diecimila euro non si potrà acquistare la stessa quantità di beni e servizi che era possibile acquistare prima dell’aumento dei prezzi e del costo della vita.
L’inflazione può arrecare danni se aumenta senza controllo e con forti oscillazioni, mentre se l’inflazione è controllata dalle banche centrali può addirittura favorire l’economia.
Quando la banca centrale diminuisce i tassi di interesse permette ai cittadini di accedere ai mutui e quindi di investire.
La Banca Centrale Europea ha favorito la ripresa bloccando l’inflazione al 2%, frenando l’inflazione è possibile aiutare l’economia di tutti i Paesi comunitari.
Inflazione e mercato immobiliare
Aspettarsi che nel corso degli anni l’inflazione possa crescere favorisce gli investimenti nel presente. Se acquisto un immobile oggi mi aspetto che tra qualche anno quell’immobile possa valere un 5% o un 10% in più proprio a causa dell’inflazione.
Anticipare l’acquisto è dunque il principio dell’investimento in relazione all’aspettativa di inflazione.
Oggi grazie al contenimento dei tassi di interesse acquistare casa facendo ricorso a un mutuo è molto semplice e il debito è nettamente inferiore al tasso di inflazione.
Tra il 2010 e il 2020 i prezzi delle case in Italia sono calati in media del 15 e le banche hanno però dimostrato ampia disponibilità a concedere mutui con tassi di interesse talmente bassi che i livelli di insolvenze sono particolarmente limitate.
Tra le altre misure del Governo anche la concessione di mutui ai giovani under 36, con il rialzo dal 50 all’80% della garanzia pubblica per i richiedenti più giovani.
A queste condizioni, dunque, il mercato immobiliare può solo trarre vantaggio dall’inflazione.
Vi ricordiamo però che prima di investire nell’acquisto di beni immobili è sempre opportuno rivolgersi a un professionista del settore che sappia valutare con la giusta professionalità il tipo di investimento e il rendimento futuro.

