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Permessi per l’edilizia: un limite per il Superbonus

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I permessi per l’edilizia rischiano di rallentare i lavori realizzabili in regime di Superbonus, si cerca dunque una soluzione per snellire la burocrazia e velocizzare l’avvio dei progetti di ristrutturazione.

Burocrazia in edilizia: in attesa un nuovo decreto

Per evitare che i progetti ammessi ad agevolazione fiscale restino solo su carta si attende un nuovo Decreto Semplificazioni che potrebbe essere varato dal Governo simultaneamente al nuovo Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR), in linea con le azioni da destinare al Recovery Fund.

Permessi per l’edilizia: tempi troppo lunghi per la conformità urbanistica

Per facilitare l’avvio dei cantieri si prospetta un’accelerazione sulla fase di certificazione di conformità urbanistica necessaria per la presentazione del permesso di costruire o la presentazione della Cila.

I tempi per la certificazione di conformità urbanistica sono spesso troppo estesi e rallentano di fatto i lavori per la riqualificazione energetica o l’adeguamento antisismico

La certificazione di conformità potrebbe sostituita da una Cila o completamente assorbita dalla documentazione relativa ai requisiti tecnici e il resoconto delle spese, redatta dai professionisti per ottenere il Superbonus.

Secondo gli addetti del settore potrebbe essere considerata sufficiente la conformità degli immobili alla disciplina urbanistico-edilizia vigente alla data del 31 agosto 2020, senza richiedere la doppia conformità.

In attesa dei permessi per l’edilizia si pensa a una proroga del Superbonus

Molti cantieri di ristrutturazione ammessi al Superbonus sono ancora in attesa di partire, in attesa di un nuovo decreto semplificazioni, resta percorribile un’unica strada: estendere le agevolazioni fiscali fino al 2023.
In questo modo si potrebbe ovviare alle lungaggini per ottenere i permessi per l’edilizia e la restante burocrazia.

Attualmente il superbonus 110% scade il 30 giugno 2022, solo per i condomìni che al giugno 2022 abbiano concluso almeno il 60% dei lavori, la scadenza è fissata al 31 dicembre 2022.

In attesa di nuove indicazioni da parte del Governo.