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Otranto: la leggenda della Torre del Serpe

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Le leggende che popolano la Terra d’Otranto sono tantissime, alcune hanno radici negli eventi storici che hanno caratterizzato questa parte del Salento e altre invece sono leggende tramandate dalla cultura popolare, come la Torre del Serpe di Otranto.

La Torre del Serpe è un luogo simbolo di Otranto, è situata sulla cima di una piccola collina a ridosso della scogliera della costa adriatica, a Sud – Est del centro abitato e vicino al Lago di Bauxite.

L’origine della Torre del Serpe è quella di una torre costiera di avvistamento, comuni in tutta la costa del Salento.
La data di costruzione è da collocarsi nel Medioevo, l’obiettivo era quello di proteggere la costa e la città di Otranto dagli attacchi dei nemici che potevano arrivare via mare.
Successivamente venne utilizzata come faro per guidare nell’attracco le imbarcazioni che trasportavano le merci.

La leggenda della torre

La leggenda narra che un grosso serpente abitasse la torre, nutrendosi dell’olio che teneva viva la fiamma del faro.
Un’abitudine che, sempre secondo la leggenda, disorientò i turchi, prima guidati dalla luce e poi privati della stessa, che cercavano di assalire la città sbarcando sulla costa.

Da quest’episodio tramandato nella cultura popolare nasce la devozione degli otrantini per il serpente e la Torre del Serpe, simbolo ormai della città.

Lo stemma della città salentina rappresenta, per questo motivo, una torre avvolta dalle spire di un serpente nero.

Come si presenta oggi la Torre del Serpe

Oggi la Torre del Serpe è accessibile a piedi, attraverso un piacevole percorso di trekking. Sulla Torre sono stati eseguiti nel tempo due interventi di restauro: il primo sotto il regno di Federico II nel 1230, il secondo, più recente, nel 1997.

Dall’altura in cui la Torre è posta, la vista è spettacolare. Si può ammirare il mare e parte della costa, la Baia delle Orte e, in lontananza, la città di Otranto.