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Vendita immobili comunali per incentivare lo smartworking

vendita di immobili comunali

La vendita di immobili comunali a a prezzi agevolati può essere concessa a chi voglia avviare progetti di smartworking o attività commerciali e artigianali. L’obiettivo è incentivare il ripopolamento dei comuni di provincia, situati in zone interne.

Concessione di agevolazioni per l’acquisto e la ristrutturazione di una casa

L’iniziativa è finanziata dal Decreto 30 settembre 2021 del Dipartimento per le politiche di coesione, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che disciplina l’erogazione delle risorse per gli anni 2021-2023 a valere sul ‘Fondo di sostegno ai comuni marginali.

Un fondo di 90 milioni di euro (30 milioni per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023).

Ad accedere ai fondi potranno essere circa 1200 comuni considerati svantaggiati.

Per svantaggiati si intendono i comuni in cui si verifica spopolamento o in cui prevalgono bassi redditi della popolazione.

I finanziamenti dovranno essere finalizzati ai seguenti interventi:

  • ristrutturazione di immobili appartenenti al patrimonio disponibile del comune da concedere in comodato d’uso gratuito, con bando pubblico, a persone fisiche o giuridiche per l’apertura di attività commerciali, artigianali o professionali per 5 anni;
  • concessione di risorse finanziarie per l’avvio di attività commerciali, artigianali e agricole attraverso un’unità operativa ubicata nel territorio del comune, o per nuove attività economiche nei suddetti territori comunali, regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese;
  • concessione di contributi a favore di coloro che trasferiscono la propria residenza e dimora abituale nei comuni delle aree interne, a titolo di concorso per le spese di acquisto e di ristrutturazione di immobili da destinare ad abitazione principale del beneficiario nel limite di 5.000,00 euro a beneficiario.
  • concessione in uso gratuito di locali appartenenti al patrimonio pubblico, al fine di esercitare forme di lavoro agile, con oneri di manutenzione a carico dei concessionari.

Al seguente link è disponibile l’elenco completo dei comuni ritenuti marginali, dalla tabella messa a disposizione dal Governo sono facilmente individuabili anche molti piccoli comuni del Salento, come Bagnolo, Borgo Pace, Cannole, Collepasso e molti altri.

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