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Immobili nel Salento e Superbonus: qualche perplessità

Come nel resto d’Italia i proprietari di immobili nel Salento pensano alle agevolazioni fiscali per la casa come a una grande opportunità per rivalutare il proprio patrimonio e puntare alla ristrutturazione degli edifici di proprietà.

Superbonus: tecnici e professionisti esprimono alcune perplessità

Nonostante la proroga a giugno 2022 emanata con la Legge di Bilancio 2021, alcuni operatori del settore edilizio, in particolare i tecnici e professionisti ritengono che i tempi siano comunque troppo ristretti a causa di procedure farraginose che richiedono tempi molto lunghi per l’approvazione.

Le opportunità sono ampie e applicabili a diversi ambiti:

  • efficientamento energetico
  • coibentazione del tetto
  • eliminazione delle barriere architettoniche
  • rifacimento degli impianti
  • Una boccata d’ossigeno per i proprietari di immobili nel Salento che hanno case in città, in provincia o seconde case al mare e che in questo momento non avrebbero potuto disporre di liquidità per affrontare lavori di ristrutturazione.

    Lo stato degli immobili nel Salento

    Tuttavia non mancano le difficoltà. Molti degli immobili a Lecce e provincia presentano delle irregolarità e risultano dunque inammissibili al Superbonus del 110%.
    La sanatoria di alcune irregolarità edilizie richiede tempi molto lunghi e dunque non compatibili con la scadenza del giugno 2022.
    Lo stesso avviene con i tempi dettati dagli istituti bancari per eventuali verifiche di accesso al credito che rallentano, allo stesso modo, la procedura.

    Negli ultimi giorni a esprimere le proprie perplessità sulle pagine del Quotidiano di Lecce alcuni esponenti del settore, tra cui la Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Lecce, Anna Maria Riccio, che commenta così l’impatto delle agevolazioni fiscali nel Salento:
    “Contraddizioni, imprecisioni e lacune tecnico-giuridiche ne complicano l’attuazione, frenando di fatto la vera e propria corsa al bonus innescatasi anche nel nostro territorio. Un’interpretazione sbagliata rischia di far pagare un conto salatissimo al cittadino beneficiario e a noi professionisti. Tempi per l’accesso agli atti nei Comuni, incongruenze ed errori nella modulistica allegata ai decreti, pagamento delle parcelle professionali, condizionato all’avvenuta realizzazione di almeno il 30% di ciascun intervento complessivo, che non tiene conto del fatto che, invece, il 60% del lavoro del tecnico si conclude alla presentazione del progetto. Eppure molte delle criticità operative potrebbero essere risolte facilmente attraverso un chiarimento ministeriale complessivo”.

    L’incertezza dettata dal susseguirsi di chiarimenti da parte di Agenzia delle Entrate, Enea o Ministero dell’Economia e delle Finanze, frena di fatto cittadini e tecnici, attenersi alla normativa e vedersi riconosciuta l’agevolazione fiscale per la casa non è dunque così semplice come sembra.

    Una semplificazione delle procedure e un’ulteriore proroga potrebbero favorire nettamente i proprietari di immobili nel Salento e dare un nuovo slancio a tutto il settore dell’edilizia a Lecce e provincia.

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