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Mutuo a tasso fisso o variabile? Quale conviene per comprare casa

Il dilemma tra mutuo a tasso fisso o tasso variabile attanaglia chiunque richieda un finanziamento per comprare casa.
A seguito della crisi finanziaria del 2008 e la recente crisi economica dovuta all’emergenza sanitaria e al conseguente lockdown, la differenza tra mutuo a tasso variabile e mutuo a tasso fisso è diventata pressoché inesistente.

Mutuo per l’acquisto della casa: tasso fisso o variabile

Fino a qualche anno addietro la propensione di chi voleva accedere a un mutuo per l’acquisto della casa era quella di orientarsi verso il tasso variabile perché tra tasso fisso e tasso variabile c’era una differenza di circa due punti, variazione che faceva oscillare la rata mensile di circa 150 euro.

Una differenza che pesava non poco nel bilancio familiare.

Ovviamente però accendere un mutuo con tasso variabile implica assumersi il rischio dell’aumento del tasso nel giro di pochi anni, con un aumento notevole della rata mensile. Il tasso variabile per sua stessa definizione non è mai stabile per l’intero arco della durata del mutuo.

A inizio del 2019 però il tasso fisso per un mutuo a vent’anni era intorno all’1,5 %, un crollo dovuto a diversi indici di riferimento, tra cui lo spread.

Questo ha portato un cambiamento nella valutazione del tasso da scegliere nel momento in cui si vuole accedere al finanziamento per l’acquisto della casa.

Tasso fisso e assicurazione

L’incertezza economica che stiamo vivendo in questi tempi ci porta a valutare con attenzione la richiesta di un mutuo.
Paradossalmente però in questo momento sono presenti le condizioni più vantaggiose per accedere a un finanziamento per l’acquisto di una casa.
I tassi, sia fissi che variabili, sono ai minimi storici, ma l’incertezza sulla propria capacità di reddito frena l’entusiasmo di molti.

Oggi un mutuo a tasso fisso sarebbe un’ottima soluzione, perché garantirebbe un mutuo con un tasso molto basso, in alcuni casi intorno all’1%, da mantenere per la durata di venti o addirittura trent’anni.
Per superare l’ostacolo dell’incertezza del reddito, una soluzione potrebbe essere accendere un mutuo a tasso fisso con il vincolo di un’assicurazione o delle clausole che garantiscano il pagamento delle rate nei casi di perdita del lavoro.

La polizza sul mutuo per la perdita del lavoro garantisce il pagamento delle rate per il periodo previsto dal contratto. Il pagamento può essere parziale o integrale, per un periodo limitato di mesi utili a trovare una nuova occupazione.

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